La facciata della basilica di Santa Maria Maggiore a Roma
Santa Maria Maggiore Front — foto: Martin Falbisoner · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

A Roma si parla spesso di "basiliche maggiori" o "papali": sono quattro e hanno uno status particolare nella Chiesa cattolica. Sono San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura. Tre di queste stanno dentro la città; una, San Pietro, si trova in territorio della Città del Vaticano.

La sorpresa, per molti visitatori, riguarda le gerarchie: la cattedrale di Roma — cioè la chiesa del vescovo della città, che è il Papa — non è San Pietro, ma San Giovanni in Laterano.

San Giovanni in Laterano, la prima di tutte

Sulla facciata del Laterano si legge che è "madre e capo di tutte le chiese della città e del mondo". È la chiesa cattedrale di Roma e la prima basilica cristiana costruita in città dopo la libertà di culto. Per chi alloggia lungo via di San Giovanni in Laterano è anche la più comoda: chiude la prospettiva della via, dal lato opposto rispetto al Colosseo, e si raggiunge a piedi.

La facciata monumentale con le grandi statue in cima è settecentesca; l'interno porta invece la firma di Borromini, che nel Seicento ridisegnò la navata centrale inglobando le colonne antiche nei grandi pilastri con le nicchie degli Apostoli. Accanto alla basilica ci sono il battistero, uno dei più antichi della cristianità, e il chiostro cosmatesco con le colonnine tortili intarsiate.

Santa Maria Maggiore, i mosaici del V secolo

Santa Maria Maggiore, sull'Esquilino, è l'unica delle quattro ad aver conservato l'impianto paleocristiano in modo così leggibile. Il motivo per cui vale la deviazione sono i mosaici del V secolo lungo la navata e sull'arco trionfale: sono tra le testimonianze più antiche di iconografia cristiana monumentale rimaste a Roma. Il soffitto a cassettoni dorato e il campanile romanico — il più alto della città — completano il quadro.

San Paolo fuori le mura e San Pietro

San Paolo fuori le mura sorge sul luogo tradizionalmente indicato come sepoltura dell'apostolo Paolo, fuori dalle Mura Aureliane sulla via Ostiense. La basilica che si visita oggi è in gran parte una ricostruzione ottocentesca dopo l'incendio che distrusse l'edificio originario, ma conserva il chiostro medievale e la celebre serie di medaglioni con i ritratti dei papi che corre lungo tutte le navate.

San Pietro è la più grande e la più visitata, e richiede la logistica più attenta: i controlli di sicurezza all'ingresso, le regole sull'abbigliamento e l'eventuale salita alla cupola vanno messi in conto nella pianificazione della giornata.

Abbigliamento: in tutte e quattro le basiliche l'accesso richiede spalle e ginocchia coperte. Non è una formalità: ai controlli viene applicata davvero, anche in piena estate. Una sciarpa leggera nello zaino risolve il problema.

Cosa significa "basilica", in origine

Il termine non nasce in ambito cristiano. Nell'antichità romana la basilica era un edificio civile coperto, affacciato sul foro, dove si trattavano affari e si amministrava la giustizia: la Basilica Giulia e la Basilica Emilia, nel Foro Romano, ne sono gli esempi più noti. Era uno spazio a più navate, con un'abside dove sedeva il magistrato.

Quando il cristianesimo ottenne la libertà di culto, quella forma architettonica già collaudata — ampia, luminosa, capace di accogliere molte persone — venne adottata per le nuove chiese. Il magistrato nell'abside fu sostituito dal vescovo, e la parola passò dal diritto alla liturgia portandosi dietro la pianta e non il significato originario.

La Porta Santa e gli anni giubilari

Le quattro basiliche papali hanno ciascuna una Porta Santa, che viene aperta in occasione degli Anni Santi e resta murata negli altri periodi. Durante i giubilei l'attraversamento delle quattro porte è il percorso devozionale tradizionale dei pellegrini, e comporta un afflusso in città molto superiore alla media.

È un'informazione utile anche per chi viaggia senza intenti devozionali: negli anni giubilari la pressione su alloggi, trasporti e accessi ai monumenti aumenta sensibilmente, e conviene prenotare con largo anticipo.

Come metterle in fila

Le tre basiliche in città si possono collegare in una giornata: San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore sono relativamente vicine tra loro e raggiungibili dal Rione Monti; San Paolo fuori le mura è più decentrata ed è servita dalla metropolitana. San Pietro, per dimensione e afflusso, merita invece una mezza giornata a sé.

Orari di apertura, accessi ai chiostri, ai battisteri e alle aree museali sono indipendenti da quelli delle chiese e cambiano nel corso dell'anno: conviene verificarli sui canali ufficiali di ciascuna basilica il giorno prima.

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