Le colonnine tortili intarsiate del chiostro di San Giovanni in Laterano
Chiostro di San Giovanni in Laterano (Roma) - panoramio — foto: Fabio Poggi · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

A fine giugno Roma ha due ricorrenze che vale la pena conoscere, soprattutto se si alloggia nella zona tra il Colosseo e il Laterano. Sono molto diverse: una è una festa popolare con radici antichissime, l'altra è la festa patronale della città, con tanto di giorno festivo.

Il 24 giugno: la notte di San Giovanni

Il 24 giugno si celebra la natività di San Giovanni Battista, titolare della basilica lateranense, cioè della cattedrale di Roma. La data cade a ridosso del solstizio d'estate ed è per questo che, nella tradizione popolare romana, la notte di San Giovanni ha accumulato nei secoli un repertorio di credenze legate alla notte più corta dell'anno.

La tradizione più nota è quella delle lumache, che si mangiavano in quella notte nella zona di San Giovanni, e quella dell'erba di San Giovanni raccolta prima dell'alba. La festa, storicamente, si teneva nei prati attorno alla basilica, e ha lasciato traccia nel linguaggio e nelle abitudini gastronomiche della città molto più che nel calendario ufficiale.

Oggi il 24 giugno non è un giorno festivo e le iniziative variano di anno in anno: quando ci sono, riguardano la zona del Laterano, che dal Rione Monti si raggiunge a piedi percorrendo via di San Giovanni in Laterano.

Il 29 giugno: i Santi Pietro e Paolo

Il 29 giugno è invece la festa dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma, ed è giorno festivo in città: uffici pubblici e scuole sono chiusi, molte attività commerciali seguono l'orario domenicale e i trasporti pubblici possono viaggiare con orario festivo.

La celebrazione principale si tiene in San Pietro. La ricorrenza è storicamente accompagnata dalla Girandola, lo spettacolo pirotecnico che nei secoli passati si svolgeva a Castel Sant'Angelo e che in alcune annate viene riproposto: è un appuntamento che non si può dare per scontato, perché dipende dalle decisioni dell'anno.

Un avviso pratico: il 29 giugno essendo festivo può comportare orari ridotti o chiusure per alcuni servizi, e un afflusso maggiore nei musei aperti. Il calendario delle celebrazioni della Santa Sede e gli avvisi di Roma Capitale sono le fonti da controllare nei giorni precedenti.

Perché i patroni sono due

Roma ha due santi patroni, Pietro e Paolo, e li celebra insieme il 29 giugno. La ragione è storica: entrambi, secondo la tradizione, subirono il martirio a Roma, e le due basiliche che ne custodiscono la memoria — San Pietro in Vaticano e San Paolo fuori le mura — sorgono sui luoghi indicati dalla tradizione come le rispettive sepolture.

È una delle poche città italiane con una coppia di patroni celebrata in un'unica data, e il fatto che sia giorno festivo cittadino ha conseguenze pratiche: chi programma una visita a fine giugno deve considerare che uffici e molte attività seguono l'orario festivo.

La zona del Laterano a fine giugno

Il quadrante tra il Colosseo e San Giovanni è storicamente il teatro della festa del 24. Anche quando non ci sono iniziative organizzate, la passeggiata lungo via di San Giovanni in Laterano nelle sere di fine giugno è una delle più piacevoli della città: la luce dura fino a tardi, la temperatura serale è gradevole e i due monumenti che chiudono la prospettiva sono illuminati.

Giugno come mese per venire

Giugno è probabilmente l'ultimo mese davvero comodo prima dell'estate piena: le giornate sono lunghissime, la luce della sera è la migliore dell'anno e il caldo, pur presente, non ha ancora la durezza di luglio e agosto.

È anche il mese in cui iniziano le rassegne all'aperto dell'Estate Romana, quindi la città comincia a vivere di sera. Chi alloggia in centro se ne accorge subito: dopo cena si esce di nuovo, e in mezz'ora a piedi si attraversa mezza Roma antica illuminata.

Dormire a 300 metri dal Colosseo

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