Il trasporto pubblico romano ha una particolarità che spiazza chi arriva da altre capitali europee: la rete della metropolitana è relativamente ridotta rispetto alle dimensioni della città. Il motivo è noto e quasi inevitabile: ogni scavo in centro incontra stratificazioni archeologiche, e questo ha rallentato per decenni l'estensione delle linee.
La metropolitana
Le linee sono tre. La linea A attraversa la città da nord-ovest a sud-est e serve, tra le altre, le zone del Vaticano, di piazza di Spagna e di San Giovanni. La linea B corre da nord-est a sud e ha fermate decisive per chi visita l'area archeologica: Colosseo e Circo Massimo. La linea C è la più recente ed è ancora in fase di estensione verso il centro.
Le linee A e B si incrociano a Termini, che è anche il principale nodo di interscambio con i treni. Per chi alloggia tra Colosseo e Laterano, la fermata Colosseo della linea B e la fermata San Giovanni della A coprono quasi tutte le esigenze.
Bus e tram
La rete di superficie è molto più capillare della metropolitana e copre le zone che i binari non raggiungono. È però soggetta al traffico, quindi i tempi di percorrenza sono meno prevedibili. I tram sono pochi ma utili su alcune direttrici, e sono in genere più regolari degli autobus.
Il biglietto ordinario del trasporto pubblico è integrato tra metro, bus e tram; esistono titoli a tempo e abbonamenti giornalieri o plurigiornalieri. Tariffe, durata di validità e modalità di acquisto sono pubblicate dall'azienda del trasporto pubblico di Roma e dal Comune: conviene verificarle al momento, perché cambiano nel tempo.
A piedi: le distanze reali
Il centro storico di Roma è compatto molto più di quanto suggerisca la mappa. Dal Rione Monti si raggiungono a piedi il Colosseo, il Foro Romano, il Palatino, la Domus Aurea, la basilica di San Clemente, San Giovanni in Laterano e il Circo Massimo. Sono tutte camminate nell'ordine dei minuti, non delle mezze ore.
Due avvertenze pratiche. La prima: il fondo stradale è in gran parte sampietrini, cioè cubetti di porfido, faticosi con le scarpe sbagliate e scivolosi con la pioggia. La seconda: Roma è costruita su colli, e i dislivelli sono veri anche quando la mappa li nasconde.
La linea C e gli scavi
La linea C è la più recente delle tre e la sua estensione verso il centro storico procede lentamente per una ragione specifica: ogni cantiere attraversa stratificazioni archeologiche che devono essere scavate e documentate prima di proseguire. Alcune stazioni sono diventate a loro volta spazi espositivi, con i reperti trovati durante i lavori esposti nei mezzanini.
È un buon esempio del vincolo strutturale che condiziona la mobilità romana: la stessa ricchezza che porta i visitatori in città è ciò che rende difficile costruire l'infrastruttura per spostarli.
Accessibilità e bagagli
Due avvertenze per chi ha ridotta mobilità o viaggia con passeggini. La prima riguarda le stazioni della metropolitana: non tutte dispongono di ascensori funzionanti in ogni momento, e conviene verificare la situazione aggiornata sui canali ufficiali dell'azienda di trasporto. La seconda riguarda il fondo stradale: i sampietrini sono faticosi con le ruote piccole, e nelle aree archeologiche ghiaia e basolato lo sono ancora di più.
La contromisura più efficace resta la stessa: scegliere un alloggio all'interno dell'area che si vuole visitare, così da ridurre al minimo i trasferimenti e i cambi di mezzo.
Taxi e servizi a noleggio
I taxi si prendono ai posteggi, si prenotano telefonicamente o tramite app: non è abitudine fermarli per strada come in altre città. Le tariffe sono a tassametro, con le già citate eccezioni forfettarie da e per gli aeroporti. In centro esistono anche monopattini e biciclette a noleggio, il cui utilizzo è però soggetto a regole sulle zone di circolazione e di sosta.
Dormire a 300 metri dal Colosseo
VRhome è un appartamento di 55 m² nel Rione Monti, lungo via di San Giovanni in Laterano: camera matrimoniale, divano letto, cucina e bagno, con tutta la Roma antica a distanza di cammino.